
Corso Umberto
Corso Umberto I, Soverato
Due passi sul corso Umberto
Era niente altro che la strada statale 106 degli anni 1935, prima che venisse tracciata una Tangenziale, e infine che si decidesse la pedonalizzazione, rivelatasi utile. Due passi consentono a occhi attenti di studiare la nascita della Marina. Era stata la piccola Santa Maria di Poliporto, quando arrivarono commercianti da Amalfi, Napoli, Puglia, Reggio Calabria, Sicilia, attratti dalla stazione ferroviaria, in esercizio dal 1876, e dai traffici di cabotaggio. Divenuti subito soveratesi, costruirono palazzi nello stile severo della seconda metà dell’Ottocento, affacciati con discrezione sulla strada. Mutata la sociologia e la mentalità, ecco sorgere colorati e ornati palazzi di stile liberty, con ampie balconate. Numerosi sono gli esercizi commerciali, alcuni dei quali di antica data. Il corso, oggi luogo d’incontro, è anche sede di manifestazioni culturali e ricreative. È stata rinnovata la piazza Maria Ausiliatrice, anch’essa vocata a socialità. Merita un cenno anche il Palazzetto dello sport; se ne attende a breve uno nuovo. Accogliente è anche il teatro comunale, con stagioni e altre occasioni. Soverato ospita Comandi di Carabinieri, Finanza, Marina, Polizia stradale e locale; scuole superiori e universitarie; uffici; Presidio ospedaliero e altri servizi sanitari. Operano attivamente diverse associazioni culturali.